Calcata, il borgo degli artisti e della reliquia misteriosa di Gesù alle porte di Roma

Una delle più antiche tradizioni reliquiari della cristianità è legata al Santo Prepuzio di Gesù. Del resto, il figlio di Dio nacque come ebreo, e nella religione ebraica la circoncisione è il rito primario a cui vengono sottoposti i maschi, un po’ come il battesimo nella cristianità. Questa reliquia, secondo la leggenda, era conservata in un piccolo borgo non lontano da Roma, che nel corso del Novecento si è arricchito di personaggi celebri che gli sono valsi il soprannome, ancora oggi vivo e applicato, di borgo degli artisti. Ma anche delle botteghe artigiane e delle streghe, perché a Calcata non si fanno mancare nulla.

Il lanzichenecco che trafugò la reliquia di Cristo

 La leggenda narra di un lanzichenecco (i soldati di fanteria assoldati dal Sacro Romano Impero fino a tutto il Seicento) che, dopo aver trafugato da Roma il Santo Prepuzio di Gesù durante il celebre sacco del 1527, fuggì dalla Capitale e, marciando verso nord, si rifugiò a Calcata. Qui venne arrestato e sbattuto in cella, ma conservò con sé il Santo Prepuzio che, da quel momento, si intreccia alla storia di questo borgo che per un periodo di tempo ha ospitato la sacra reliquia, fino almeno al 1557, quando venne ritrovato.

Calcata, un colpo di fulmine per gli artisti

Immersa nei boschi e nelle acque della valle del Treja, Calcata è stata un colpo di fulmine per artisti e registi del calibro di Manfredi, Tognazzi e Mario Monicelli. Tra gli artisti che hanno “benedetto” questo luogo anche il celebre architetto Paolo Portoghesi, quello che per capirci ha progettato la moschea di Roma, un calibro massimo del Novecento italiano che proprio a Calcata ha trovato casa e ha contribuito a ridefinire la storia di quest’angolo della provincia laziale. Ma il vero marchio di fabbrica di Calcata sono le botteghe artigiane. Pittori, incisori, disegnatori, con i loro atelier rappresentano lo spirito più autentico e puro di questo borgo, dove lasciarsi conquistare da una pletora di espressioni artistiche, di prodotti da acquistare, souvenir eleganti e irripetibili di un borgo che è tornato a vivere grazie all’arte. Un vero messaggio di speranza, quella bellezza che salverà il mondo di cui tanto si parla.

Le cascate di Monte Gelato

Fuori dalle mura di Calcata, il fiume Treja dà vita a una delle realtà naturalistiche più belle del Centro Italia, anch’esse al centro di molti sceneggiati televisivi e film sul grande schermo, per l’autenticità del luogo. Stiamo parlando delle cascate di Monte Gelato, un luogo che sembra uscito da un romanzo di Tolkien, ideale per rimettersi in equilibrio con la natura. Intorno a questi salti d’acqua, che rinfrescano anche nelle giornate più calde, c’è un antico insediamento chiamato Castellaccio di Monte Gelato, con la sua torretta e la mola ben conservati, facilmente raggiungibili percorrendo uno dei sentieri del Parco regionale Valle del Treja.

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