Immersa nel verde dei Colli Albani, Frascati si presenta come un miraggio appena a sud-est di Roma. A circa 326 metri sul livello del mare, questa cittadina dei Castelli Romani (di cui fanno parte anche piccoli gioielli come Nemi e Rocca di Papa) regala scorci su campi di viti ondulati e panorami che sembrano dipinti apposta per accontentare gli occhi e l’anima. Ma Frascati è molto più di una cornice bucolica: è un luogo di storia, di cultura rinascimentale e barocca, di eleganti residenze nobiliari, di vini pregiati e di un’ospitalità che profuma di radici autentiche. E anche di curiosità: hai mai sentito parlare della pupazza frascatana?
Che cos’è la pupazza frascatana

La pupazza frascatana, chiamata semplicemente anche bambola frascatana, è un dolce profondamente legato alla città. Leggenda vuole che rappresenti una donna o una balia con una caratteristica particolare. Pare che riuscisse a far star buoni anche i bambini più capricciosi. Come? Allattandoli, ma in modo decisamente insolito. La pupazza frascatana secondo la tradizione ha 3 seni: da 2 seni fuoriusciva del latte e dal terzo il vino!
Cosa vedere a Frascati

Frascati è una delle cittadine più amate e frequentate dai Castelli Romani, dove si produce l’omonimo vino DOCG per cui è famosa. Qui basta girare l’angolo per trovare un odore, un sapore o un panorama da ammirare dal momento che Frascati è un autentico balcone mozzafiato su Roma.
Dalla distruzione di una città spesso ne nasce un’altra; questa è anche la storia di Frascati, che deve il suo nome alle frasche, il legname utilizzato per costruire dei ripari in cui abitare dopo la distruzione dell’antica città di Tuscolo, dove già Cicerone veniva per pensare, scrivere e rilassarsi. L’antico Tusculum, la Roma dei Colli Albani, era infatti la città latina teatro di scrittori romani e residenza estiva per famiglie patrizie. I resti archeologici – ville imperiali, necropoli, acquedotti – emergono nelle campagne circostanti, offrendo una connessione con un passato remoto e maestoso, oggi valorizzato in un piccolo parco archeologico.
Il simbolo più evidente di Frascati sono però le sue ville tuscolane, 12 dimore patrizie erette tra il XVI e il XVII secolo dalle famiglie più influenti di Roma, che qui realizzarono la loro campagna d’élite. Imponenti ed eleganti, quasi irraggiungibili per la loro bellezza, sono uno status symbol dell’aristocrazia romana, che per trovare il fresco d’estate dalla capitale si rifugiava qui. C’è Villa Torlonia che al suo interno ospita un bunker della Seconda Guerra Mondiale (visitabile), oppure Villa Mondragone e il suo manoscritto mai decifrato. O ancora Villa Falconieri con la sua Accademia, l’unica al mondo in cui si parla greco e latino. E abbiamo parlato solamente di 3 ville su 12, tra le quali spicca la maestosa Villa Aldobrandini, costruita dal 1598 al 1602 su commissione del cardinale Pietro Aldobrandini, nipote di papa Clemente VIII, con un progetto curato da Giacomo della Porta e completato da Carlo Maderno. La sua facciata domina Frascati, rendendo evidente la dimensione monumentale che voleva incarnare il potere ecclesiastico.
Ogni villa di Frascati nasconde un teatro d’acqua, un ninfeo, un insieme di pergolati e fontane che trasformano il giardino in un’estasi monumentale. Ogni dimora racconta una storia di potere, bellezza e magia naturale, un riassunto del Rinascimento diffuso oltre Roma, dove arte e natura si sposano in un paesaggio unico.
Tra vino e convivialità – la nobiltà del Frascati DOC
Quando si parla di Frascati, inevitabilmente il pensiero corre al suo vino. Il Frascati DOC, spesso definito il “vino dei Papi”, ha radici che tornano alla fine del Rinascimento, quando Clemente VIII inaugurò vigneti per il consumo aristocratico. Oggi il territorio produce un vino elegante, spesso con vitigni autoctoni e capace di offrire freschezza, profumi di fiori e note minerali. Degustarlo in queste colline, magari in una cantina di famiglia tra pergolati, è un’esperienza che unisce sensazioni gustative ed estetiche. I tour del vino, con visite guidate a cantine storiche o agriturismi immersi tra vigneti, offrono interpretazioni moderne di questa tradizione antica.

