A soli 7 chilometri dal centro di Roma si sviluppa un percorso pianeggiante di circa 4 chilometri immerso nel verde, perfetto da percorrere a piedi o in bicicletta. Se pensate di conoscere già tutto della Città Eterna, l’itinerario che unisce il Parco di Tor Fiscale e il Parco degli Acquedotti vi farà ricredere.
È un itinerario che racconta una Roma che sfugge ai grandi flussi turistici, un angolo di campagna dove la natura abbraccia l’archeologia in un paesaggio monumentale e quasi surreale. Questo percorso fa parte del progetto Unexpected Itineraries of Rome promosso dall’Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale. È una raccolta di 7 itinerari segreti pensati per chi vuole esplorare la Capitale fuori dai soliti circuiti, esperienza che è possibile fare in autonomia scaricando gratuitamente l’app Unexpected Itineraries of Rome.
Il Parco degli Acquedotti, i giganti di Roma
In quest’area della pianura romana, in epoca antica, si incrociavano ben 7 acquedotti romani. Era il fulcro idrico della città, il punto strategico in cui convergeva l’acqua che alimentava fontane, terme e patrizie dimore imperiali. Oggi di quella grandiosa rete ingegneristica rimangono visibili due grandi acquedotti che tagliano il panorama e raccontano due epoche completamente diverse. L’Acquedotto Claudio, iniziato dall’imperatore Caligola e terminato da Claudio nel 52 d.C. Questa struttura era lunga ben 68 chilometri, per la maggior parte sviluppati nel sottosuolo. È proprio in questo parco che l’acquedotto emerge maestoso dal terreno, regalando spettacolari arcate in pietra che sfiorano i 28 metri d’altezza. C’è poi l’Acquedotto Felice, costruito nel Rinascimento quasi 1500 anni dopo per volere di Papa Sisto V (al secolo Felice Peretti). Per realizzare questa nuova linea idrica, il Papa non girò intorno alle strutture preesistenti, ma le attraversò direttamente, demolendo parzialmente tre acquedotti romani: lo Iulia, il Tepula e il Marcio.
La finestra con vista sulla Cupola di San Pietro
Il vero gioiello di questa passeggiata si trova in un punto preciso del percorso in cui l’Acquedotto Felice mostra un condotto aperto. Avvicinandosi a questa fessura, è possibile guardare esattamente all’interno della struttura dove l’acqua scorreva duemila anni fa. Ma la vera magia accade alzando lo sguardo: allineata perfettamente attraverso le arcate, sul fondo, si staglia nitida la Cupola di San Pietro. Un cannocchiale visivo unico al mondo, capace di unire in un solo colpo d’occhio l’ingegneria dell’Antica Roma, la determinazione del Rinascimento papale e il simbolo più celebre della cristianità.
Come arrivare
Raggiungere il Parco degli Acquedotti è semplicissimo grazie alla Linea A della metropolitana. Basta scendere alla fermata Giulio Agricola e camminare circa 10 metri/minuti fino all’ingresso o, in alternativa, alla fermata Porta Furba e seguire le indicazioni per l’ingresso del parco.

