Nella valle di Comino, alle porte del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il comune di Posta Fibreno, a un centinaio di chilometri da Roma, conserva una delle riserve e aree naturali più importanti della regione. A valle del borgo, in particolare, il lago racchiude un insieme di punti unici nel loro genere, per non dire dei veri e propri primati: un isolotto che galleggia; una specie di trota dai “grandi occhi”; un tipo di imbarcazione costruita con una tecnica particolare; un crocefisso sommerso.
Isola Galleggiante
La “rota” non è quella del carro, ma il nome dell’unica isola galleggiante in Italia, e con ogni probabilità, anche in Europa.
Già, ma perché questo isolotto, anziché starsene fermo, fluttua?
I motivi sono tutti naturali, perché il lavoro lo svolgono solamente l’acqua e il vento.
Il vento soffia, mentre le sorgenti sotterranee cambiano la loro corrente, generando uno spostamento che, in giornate parecchio ventilate, pensate, si può addirittura seguire a occhio nudo.
E la storia ce lo conferma; molto tempo prima di noi, infatti – per la precisione, più di 2000 anni fa –, già lo scrittore romano Plinio il Vecchio descriveva incredulo e affascinato questo pezzo di terra danzante.
Può sembrare strano, ma, nonostante il poco spessore (4 metri), la vegetazione riesce a sopravvivere, contando, fra l’altro, delle specie vegetali di grande interesse, come la serapide o la calta palustre.
Il tempo, per così dire, scorre diversamente su questo isolotto, e tuttavia non impedisce alle piante di essere “vive e vegete”. Le radici, infatti, affondando in una porzione di terra molto limitata, causano una crescita molto più lenta.
Naue
La Naue, e no, non abbiamo sbagliato a pronunciarla, è una piccola imbarcazione che esiste e si utilizza solo in questo lago. Ad oggi ne rimangono solo 15/20 esemplari. La vera particolarità sta nel materiale di costruzione: tavole di quercia legate insieme da una “colla” a base di muschio e farina. Poi, certo, a fissarla definitivamente sono i chiodi. Il suo utilizzo era legato alla necessità di raccogliere le erbe acquatiche, utilizzate sia per concimare i campi che per nutrire il bestiame.
Trota del Fibreno
Per non farsi mancare nulla, il lago di Posta ha anche una trota tutta sua, il Salmo fibreni la trota o carpione del Fibreno; una specie endemica di queste acque, che, rispetto ad altri esemplari, ha il corpo piccolo ma gli occhi grandi. In zona viene proposta al cartoccio, come condimento per la pasta o alla brace.
Il crocifisso sommerso
A completare il mondo subacqueo c’è un Crocifisso, anzi, il crocefisso in acciaio di Posta. È dal 1977 che sta sul fondale; ogni anno, la prima decade di settembre, viene fatto riemergere e lasciato in esposizione per i fedeli, i curiosi o i turisti di passaggio.

